Presentazione
Data
dal 1 Febbraio 2025 al 28 Febbraio 2025
Descrizione del progetto
Scuola dell’infanzia
“Le parole gentili nel mondo” Scuola dell’infanzia Charlot
Ogni bambino ha scelto una parola gentile della quotidianità, tradotta con l’aiuto dei genitori nella propria lingua madre.
Le parole sono state scritte su cartoncini decorati e attaccate su un grande mappamondo costruito insieme.
“Il ponte delle parole”: Scuola infanzia Rodari
I bambini hanno scelto parole significative, tradotte con l’aiuto delle famiglie, e costruito un ponte simbolico esposto fuori dalla scuola. Il ponte rappresenta l’unione tra le culture attraverso le parole e la collaborazione scuola-famiglia.
Scuola primaria
In occasione della giornata della lingua madre la scuola primaria ha organizzato attività diversificate a cui è stato dato il nome di “Il ponte delle parole”.
Sono state coinvolte le famiglie di alcuni alunni non italofoni o di alunni i cui genitori sono stranieri di prima generazione: gli insegnanti hanno chiesto loro di tradurre nella loro lingua di origine parole e frasi gentili, di proporre brevi storie e/o filastrocche/canzoni tradizionali.
Alcuni genitori sono intervenuti in classe, altri hanno fornito il materiale.
I bambini e le bambine non italofoni sono stati molto coinvolti e si sono sentiti accolti: hanno spiegato che lingua madre per loro significa famiglia, affetti, genitori, nonni e zii lontani, amici, animali, case e paesi lontani… anche nostalgia per i paesi di origine.
A seconda del livello delle classi sono state proposte varie attività: lettura di parole, frasi di uso comune, filastrocche, storie, ascolto di canzoni, lettura di testi storico-informativi sulle motivazioni che hanno portato all’istituzione di questa giornata internazionale, riflessioni sull’argomento. Infine tutti gli alunni hanno creato cartelloni artistici collegati alle varie attività svolte.
Scuola secondaria di primo grado
Nella scuola secondaria di primo grado è stata svolta un’attività didattica da realizzare in tutte le classi nella settimana dal 17 al 22 febbraio 2025.
L’attività prevedeva di inserire all’interno di una sagoma corporea (silhouette linguistica) le lingue con cui ognuno di noi è venuto a contatto (lingua madre, lingue dello studio, dialetti di familiari o parenti,…): ne è risultata un’autobiografia linguistica, espressione di “un racconto di vita e di apprendimento”.

Obiettivi
- Prendere contatto con le proprie lingue acquisendo consapevolezza dei legami tra lingua, storia personale, affetti e relazioni;
- riconoscere e valorizzare il plurilinguismo individuale e collettivo, promuovendo l’impiego della narrazione linguistico-autobiografica come strumento di auto-riflessione;
- promuovere la percezione della diversità linguistica come arricchimento per tutti;
- riflettere sull’importanza della lingua madre che conserva pari dignità rispetto alla lingua del paese in cui si vive o alla lingua d’istruzione.
Responsabile
Partecipanti
Classi dei tre ordini di scuola di tutti i plessi dell'istituto
Risultati
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Sviluppare la consapevolezza linguistica: gli alunni hanno imparato a riconoscere somiglianze e differenze tra le lingue.
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Rafforzare il loro vocabolario confrontando parole in lingue diverse.
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Potenziare la competenza traduttiva e metalinguistica.
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Riflettere sull’importanza della lingua madre che conserva pari dignità rispetto alla lingua del paese in cui si vive o alla lingua d’istruzione