A tutta la comunità scolastica
Carissimi, carissime,
dal 1 settembre 2025 sarò in pensione e lascerò il servizio nella scuola in cui ho anche frequentato da bambina la scuola primaria e secondaria, in cui ho insegnato e nella quale ho svolto il mio servizio come Dirigente scolastico dal 2008: la mia scuola del cuore.
Concludo una carriera che ho condotto nella scuola accompagnata dalla grande passione per le tematiche educative, una passione della mia giovinezza nata dalla convinzione del potere dell’educazione nel poter cambiare la vita delle persone. Ho amato la scuola, l’insegnamento, mia grande passione, che mi ha permesso di essere in relazione con tanti bambini e bambine di cui ho cercato di prendermi cura e che mi hanno dato tanto ogni giorno.
In questi 17 anni ho cercato di svolgere il mio lavoro con la consapevolezza di essere al servizio di una scuola della Repubblica, cercando di pensare al bene dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze e della scuola che ritengo il centro di ogni comunità. Ho cercato di svolgere il mio ruolo nel rispetto della normativa, con la volontà di ascolto e dialogo per comprendere la complessità, le esigenze del personale, delle famiglie, degli studenti e delle studentesse, con l’attenzione ai valori della solidarietà, del rispetto, del valore di ognuno, dell’inclusione.
Nel corso degli anni la scuola e il mio lavoro sono cambiati, ma ho cercato di mantenere l’idea di una scuola che è luogo del dialogo, della solidarietà, della crescita culturale e civile, luogo di una comunità che ho avvertito viva e partecipe, in cui ho imparato giorno per giorno, maturando consapevolezza umana e professionale.
La scuola è il luogo del “noi”, è fatta da tutti e da tutte e, nel momento dei bilanci e dei saluti, è doveroso da parte mia ringraziare tutti coloro che hanno lavorato nella scuola, attorno alla scuola e per la scuola.
Il mio saluto e il mio ringraziamento vanno ai docenti collaboratori che nel corso del mio incarico mi sono stati vicini con lealtà e serietà, dando supporto, sempre disponibili anche oltre gli orari di servizio: in particolare, per i tanti anni di lavoro comune, Elisa Sami, Salvatore Foschini, Cristina Dalle Fabbriche e negli ultimi anni Serena Mazzolani. Grazie ai referenti di plesso che nella nostra realtà di istituto, fatto da tante scuole, hanno un ruolo prezioso per la organizzazione.
Grazie a tutti i docenti e a tutte le docenti che hanno assunto incarichi diversi e si sono assunti responsabilità: i docenti con incarico di Funzione strumentale, i referenti di progetto, i componenti le commissioni di lavoro, tutti coloro che per le azioni legate al PNRR hanno messo in campo ore di lavoro, impegno, ascolto, l’animatore digitale, i referenti e i titolari di settori vari di lavoro.
Grazie a questi insegnanti che si sono messi in gioco, grazie alla loro laboriosità e preparazione, al loro attaccamento al dovere, alla loro responsabilità nell’interesse della comunità.
La mia gratitudine è rivolta a tutti i docenti che hanno dimostrato professionalità, ragione e cuore, nel loro lavoro quotidiano e hanno saputo, generosamente ogni giorno, accogliere i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, studiare per creare il contesto di un apprendimento significativo, hanno saputo coraggiosamente aprirsi alle innovazioni e ai processi di cambiamento che stanno attraversando il mondo della
scuola, che hanno saputo con umiltà lavorare con gli altri, collaborare, costruire insieme.
Grazie a tutti coloro che negli uffici, in segreteria hanno svolto il loro lavoro con senso del dovere, voglia di imparare, responsabilità.
Grazie ai collaboratori scolastici, alle collaboratrici scolastiche, figure fondamentali per il buon andamento della scuola, nelle loro relazioni con gli studenti, nella accoglienza all’esterno, nella organizzazione.
Grazie a i tutti i componenti i consigli di istituto che si sono succeduti negli anni per la loro disponibilità ad entrare nei meccanismi del funzionamento della scuola, a portare sguardi e opinioni diverse, a confrontarsi e a scegliere.
Un grazie speciale al Comitato dei genitori che ha raccolto le energie e le competenze di tanti genitori del territorio, ha rappresentato negli anni un valore aggiunto per la comunità, costruendo occasioni di aggregazione, dando esempio di senso civico, ascoltando la scuola nei bisogni espressi e impegnandosi per realizzare progetti e arricchire le dotazioni.
Grazie a tutti gruppi di genitori dei vari plessi che con azioni diverse hanno fatto gruppo, si sono impegnati per i bambini e per la scuola.
Grazie a tutti i genitori che negli anni ho incontrato e da cui ho imparato molto. Ho ascoltato, cercato di capire, cogliendo la bellezza e anche la fatica di essere educatori oggi.
… ma più di tutto grazie ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze che ho incontrato, da cui ho imparato tanto. Entrare nelle aule, osservarli, parlare con loro è sempre stato il motore di bellezza del mio lavoro.
Un saluto particolare quindi va a loro, dai più piccoli che entrano per la prima volta a scuola, ai più grandi che tra pochi giorni tornano a scuola con aspettative, desideri, sguardi al futuro: a loro l’augurio che li accompagni la curiosità, l’idea che la scuola è un luogo importante per la loro crescita, la capacità di cogliere occasioni e imparare insieme agli altri, l’augurio di diventare buoni cittadini e cittadine, capaci di pensare, di rispettare gli altri. Il mio ringraziamento va anche all’Amministrazione comunale per quanto insieme si è cercato di costruire nell’interesse della comunità scolastica. Grazie anche a tutti gli altri interlocutori istituzionali, culturali e sociali del territorio per le attività condivise, per l’impegno comune di prendersi cura dei giovani. Si chiude un tempo della mia vita. Nel fare una cernita del tanto materiale che ho a scuola mi stupisco di quante cose sono state fatte, di quante cose hanno catturato il mio interesse, il mio impegno, quale patrimonio di relazioni sta attorno ad ogni esperienza, quanto amore ho messo nel mio lavoro, cosa di cui sono grata alla vita.
Mi rimangono i ricordi di un percorso di vita e di lavoro vissuto nella scuola, nella collaborazione, nell’entusiasmo di fare e di sperimentare, nella condivisione delle scelte, nel rapporto di stima reciproca e di fiducia con il personale e le famiglie. Nel nuovo periodo della mia vita mi mancheranno le persone, le relazioni umane che si sono costruite e consolidate nel tempo, con rispetto reciproco, stima e affetto.
Per l’istituto che lascio anche con la nuova intitolazione ad un grande uomo di scuola, Giancarlo Cerini, lascio gli auguri al nuovo dirigente/ alla nuova dirigente affinché il suo lavoro sia attraversato da passione, senso del servizio, perché guidi la scuola ad essere sempre il centro della comunità, un luogo importante in cui lavorare e crescere e in cui c’è attenzione a tutti e ad ognuno.
Esprimo l’augurio a tutti coloro che continuano l’opera di essere tenaci, lavorare con entusiasmo, rendere sempre migliore la scuola, guardare al futuro.
Un abbraccio
La dirigente scolastica
Maria (Marta) Saragoni
“Si capisce bene cos’è una scuola quando la viviamo come se fosse il luogo dove si entra competitivi e, dopo aver lavorato e studiato insieme, si esce rispettosi degli altri e tolleranti.”
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